CARATTERISTICHE

Con questo termine si definisce un manufatto ligneo ottenuto mediante la pressofusione di differenti strati di materiali. La parte centrale, la più visibile e riconoscibile, è costituita da un pannello di fibre di legno e leganti resinosi, detto HDF (Higt Density Fibreboard), sulla cui parte superiore viene pressofusa una struttura decorativa ad alta definizione ottica, composta da una speciale carta stampata riproducente il decoro (molto spesso un parquet). Sulla parte inferiore viene, invece, pressofuso un controbilanciante al fine di mantenere la perfetta planarità del pannello.
Sulla parte superiore viene poi applicato una pellicola, detta Overlay, composta da ossido di corindone, ossido di alluminio e resine melaminiche. Questa pellicola, dura, trasparente e molto resistente, garantisce una adeguata protezione all’abrasione e al calpestio senza alterare i colori dei decori.
I pannelli vengono poi successivamente finiti con maschiature autobloccanti (dette anche “a Click”), che sfruttano brevetti diversi (ad esempio l’assemblaggio JOINT a doppia “T”), per consentirne l’installazione senza l’utilizzo di collanti.

Laminati

VANTAGGI

Resistenza all’abrasione, facilità di posa ed economicità sono i principali vantaggi di un pavimento in laminato. La resistenza alla luce, il buon isolamento acustico e termico, la facilità di pulizia e manutenzione, l’effetto legno, la posa effettuabile su qualsiasi superficie (moquette, parquet, ceramica, ecc.), l’utilizzo immediato dopo la posa e la possibilità di sostituzione di eventuali pannelli danneggiati, ne completano le peculiarità, rendendo questo prodotto il pavimento a più alta crescita e diffusione dell’ultimo decennio.

SVANTAGGI

Se correttamente installato in quanto a scelta del prodotto ed in a quanto a posa in opera, il pavimento in laminato non presenta svantaggi significativi.
Una leggera rumorosità al calpestio, seppur ben mitigata dai materassini su cui viene posato, rimane, forse, il suo unico limite.
I problemi di umidità vissuti dai primi laminati (anni 80/90) sono ora quasi del tutto eliminati dalla presenza di pannelli HDL idrofughi che consentono di mitigare i problemi causati da accidentali fuoriuscite di acqua. Si terrà comunque sempre presente che i ristagni prolungati di acqua potranno causare deformazioni difficilmente riparabili, sia sui pavimenti in legno, sia sui pavimenti lignei, come appunto i laminati.

RESISTENZA

La resistenza all’abrasione ed al calpestio viene regolamentata, nell’ambito internazionale, dalla Normativa Europea 13329. Essa, con simbologie che devono essere sempre presenti su tutte le confezioni, descrive, in maniera molto comprensiva, la fascia di utilizzo di ciascun prodotto, (classi 21-22-23-31-32-33), ed il rispettivo grado di resistenza all’abrasione (classi AC1-AC2-AC3-AC4-AC5):

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PREZZO

In generale, il prezzo sarà proporzionato al grado di resistenza del prodotto (vedi voce precedente) e, recentemente, anche agli effetti superficiali creati sull’Overlay (spazzolatura, piallatura, bisellatura ecc.). Sul mercato, soprattutto nel mondo dei “Fai da te”, vengono spesso proposti articoli a basso prezzo. Questi prodotti, che sfruttano l’acquisto di grandi quantità o di fine serie, la limitata scelta di colori, ed, a volte, il basso spessore, occupano una loro giusta e corretta posizione commerciale. Riteniamo, comunque, che dovrebbero meritare una attenta valutazione soprattutto in funzione delle esigenze della destinazione d’uso. In generale il prezzo di un buon laminato sarà notevolmente inferiore al prezzo di un parquet.

MANUTENZIONE

Il semplice utilizzo di un panno inumidito con un detergente neutro diluito in acqua ed il passaggio dell’aspirapolvere saranno sufficienti a mantenere perfettamente pulito un pavimento in laminato.

ANTISTATICITÀ (Scariche elettrostatiche)

Lo spiacevole fenomeno della “scossa”, o più correttamente della scarica elettrostatica, avviene quando le persone, caricatesi elettrostaticamente per effetto dello sfregamento dei vestiti contro le cariche elettriche sospese nell’ambiente, scaricano il “potenziale” accumulato toccando una massa metallica.

Il fenomeno avviene soprattutto quando si accumula uno strato di aria troppo secca a contatto del pavimento (spessore ca. 15/20 cm). La scarsa conduttività elettrica di questo strato,dovuta alla poca umidità in esso contenuta, non permette alle cariche di disperdersi attraverso il pavimento. L’equilibrio elettrostatico ne viene così compromesso creando quelle differenze di potenziale da noi così spiacevolmemte avvertite.

Il rimedio è di mantenere o di ripristinare nell’ambiente il giusto grado di umidità, pari al 50/60% (ca. 50/60 gr. di acqua per metro cubo di aria), utilizzando gli appositi contenitori d’acqua da appendere ai radiatori, introducendo piante o, nei casi più particolari, installando deumidificatori.