INCOLLAGGIO:
Per un lavoro finito "a regola d'arte", utilizzare le seguenti precauzioni:
L'umidità del sottofondo deve essere rigorosamente accertata. Per quanto
riguarda il collante, è raccomandabile l'impiego del tipo "a due
componenti", in luogo del normale vinilico. L'uso del collante a due
componenti diventa indispensabile nel caso di posa su superfici speculari
(marmi, graniglie, ceramica ecc.).
LA FINITURA
DEL PARQUET DOPO L'INCOLLAGGIO:
Dopo l'assestamento definitivo del parquet, si passa a diverse operazioni
successive che riguardano tutte le finiture. I tempi di assestamento variano
a seconda delle condizioni ambientali, dei metodi di posa adottati e delle
colle usate.
LA LEVIGATURA:
avviene con il supporto di macchine smerigliatrici a carta abrasiva e si sviluppa
in tre fasi successive. Dalla sgranatura si passa alla levigatura a grana
media per arrivare infine alla carteggiatura (a grana finissima). Dopodichè
si dovrà procedere alla stuccatura del parquet, prima di passare alle
fasi successive.
LA SIGILLATURA:
l'operazione di chiusura dei pori è consigliata per tutti i tipi di
parquet, in quanto completa la finitura e facilita poi il lavoro di manutenzione.
I fondi usati rinforzano le fibre del parquet e lo proteggono dal contatto
con l'acqua e con altri liquidi. Dopo la sigillatura è necessaria una
finitura superficiale a cera o vernice.
LA VERNICIATURA:
è il tipo di finitura più frequente. Si esegue a pennello o
a rullo, con l'avvertenza di usare sempre materiali e strumenti di qualità,
adatti all'uso.In genere vengono date tre mani di vernice e, per ogni mano,
prima del passaggio successivo, bisogna aspettare che la vernice sia indurita.
Fra i vari tipi di vernice, quella poliuretanica offre la maggiore resistenza
all'abrasione, ma oggi sono sempre più usate le vernici "all'acqua"
o "ecologiche". Queste sono prive dei solventi tradizionali, non
lasciano odori negli ambienti e tutelano meglio la salute degli artigiani
applicatori.
LA MANUTENZIONE
E LA CONSERVAZIONE:
La manutenzione di un pavimento in legno, trattato con tre mani di vernice
trasparente, è molto facile.Infatti, per pulire, è sufficiente
passare leggermente uno straccio appena inumidito su tutta la superficie.Questo
lavoro può essere alternato al passaggio di una normale macchina lucidatrice
che non ha bisogno di alcun prodotto di lucidatura.Nei pavimenti di legno
ciò che nel tempo deperisce o subisce usura, è la pellicola
di vernice trasparente.Nei punti di più intenso calpestio, il pavimento
comincia a dare segni di usura dopo 6-8 anni.A questo punto deve intervenire
il parchettista.Se la vernice è ancora in uno stato accettabile, egli
si limiterà a carteggiare tutto il pavimento per togliere la patina
superficiale logorata per poi stendere una nuova mano (o due) di vernice.Nel
caso invece che l'usura sia molto accentuata, è necessario rilevigare
adeguatamente tutto il parquet e poi dare tutte le mani di vernice necessarie.Questa
stessa operazione è necessaria per trasformare un parquet trattato
a cera in un parquet con vernice trasparente.Con una rilevigatura integrale
viene asportato uno spessore minimo di legno di appena 0,2-0,3 millimetri.Il
parquet può, quindi, sopportare nel tempo moltissime operazioni di
questo genere, senza perdere nessuna delle sue qualità.E ogni volta
tornerà come nuovo, come se fosse stato messo in opera da pochi giorni.Facile
è pure la manutenzione dei pavimenti con finitura a cera.Anche in questo
caso sono necessarie periodiche lucidature stendendo una nuova mano di cera
quando se ne avverte la necessità.Un pavimento di legno è indistruttibile
e resiste una vita intera, arredando la casa per generazioni.